Nel silenzio d’un cantiere spento,
dove il vento passava
senza nome,
due anime hanno lasciato la terra
tra le crepe
fredde dell’abbandono.
Eppure Dio conosce ogni volto,
ogni lacrima nascosta nella
notte,
ogni ferita che il mondo non vede,
ogni passo stanco
sulle strade dure.
Nessuna donna nasce per essere merce,
nessun cuore per essere
comprato;
siamo tutti figli della stessa luce,
respiri vivi
nelle mani del Padre.
Che questa morte parli alle coscienze,
non con rabbia, ma
come una campana
che sveglia il sonno dell’indifferenza
e
richiama gli uomini alla misericordia.
Perché quando una donna è costretta
a vendere il proprio
dolore al buio,
tutta la società perde qualcosa,
e il
cielo stesso si fa più triste.
Ma Cristo cammina ancora tra le rovine,
porta pane dove manca
amore,
accende candele nelle periferie
e chiama per nome
chi il mondo dimentica.
Per loro oggi salga una preghiera lieve:
che trovino pace tra
le braccia eterne,
e che sulla terra cresca finalmente
un
tempo più giusto, più puro, più umano.
Che ogni donna sia custodita,
amata, rispettata nella sua
dignità,
e che nessun uomo scelga mai la violenza
dove Dio
aveva seminato vita.
(Carlo Silvano – 22 maggio 2026)
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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni collegarsi al sito della Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano



