sabato 30 maggio 2026

Conoscere lo Statuto comunale: un dovere civico per ogni cittadino di Pollena Trocchia

  

Conoscere lo Statuto comunale:

un dovere civico per ogni cittadino di Pollena Trocchia

Molti cittadini ignorano persino la sua esistenza, eppure lo Statuto comunale è uno dei documenti più importanti per la vita democratica di una comunità. Non riguarda soltanto il Sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali o i dipendenti dell’ente: riguarda tutti. Anche a Pollena Trocchia, conoscere lo Statuto comunale dovrebbe essere considerato un vero dovere civico, perché in quelle pagine sono contenuti i principi, i valori e le regole fondamentali che guidano la vita della città.

Lo Statuto non è un testo tecnico destinato esclusivamente agli addetti ai lavori. È, in sostanza, la “carta d’identità istituzionale” del Comune. Stabilisce quali sono i diritti dei cittadini, quali principi devono ispirare l’azione amministrativa, quali strumenti di partecipazione esistono e quali valori la comunità intende promuovere. Ignorarlo significa rinunciare a comprendere il funzionamento della propria città e il modo in cui vengono prese decisioni che incidono sulla vita quotidiana di tutti.

In un’epoca in cui spesso si parla di crisi della partecipazione e di distanza tra cittadini e istituzioni, la conoscenza dello Statuto potrebbe rappresentare un importante punto di ripartenza. Sapere, ad esempio, che il Comune riconosce la centralità della persona, promuove la solidarietà, tutela la dignità umana, sostiene le famiglie e favorisce la partecipazione democratica aiuta a comprendere non solo i diritti di ciascuno, ma anche i doveri verso la collettività.

Conoscere lo Statuto significa anche diventare cittadini più consapevoli. Chi conosce le regole può partecipare con maggiore responsabilità alla vita pubblica, può controllare meglio l’operato delle istituzioni, può avanzare proposte, difendere i propri diritti e contribuire in modo costruttivo al bene comune. Una comunità cresce quando i cittadini non delegano tutto alla politica, ma scelgono di essere parte attiva della vita civile.

Questo discorso riguarda tutte le generazioni. I giovani dovrebbero avvicinarsi allo Statuto perché rappresenta una scuola concreta di educazione civica e di democrazia. Gli adulti dovrebbero conoscerlo per esercitare pienamente i propri diritti e partecipare con maggiore consapevolezza alle scelte amministrative. Gli anziani, custodi della memoria e dell’identità della comunità, possono trasmettere alle nuove generazioni il valore dell’impegno civico e della partecipazione.

Lo Statuto comunale, inoltre, non contiene soltanto norme organizzative, ma riflette una visione della società. Leggerlo significa comprendere quali siano i principi su cui Pollena Trocchia intende costruire il proprio futuro: dignità della persona, solidarietà, tutela delle fasce più deboli, trasparenza amministrativa e partecipazione democratica.

Per questo sarebbe utile promuovere momenti pubblici di conoscenza dello Statuto nelle scuole, nelle associazioni, nelle parrocchie e nei luoghi di aggregazione. Una cittadinanza informata è una cittadinanza più libera, più responsabile e più forte.

La democrazia locale non vive soltanto nelle aule del Consiglio comunale. Vive soprattutto nella consapevolezza dei cittadini. E conoscere lo Statuto del proprio Comune rappresenta uno dei primi passi per sentirsi davvero parte della comunità di Pollena Trocchia. (Carlo Silvano)

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Il presente blog è curato da Carlo Silvano, autore di numerosi volumi. Per informazioni cliccare sulla piattaforma della Libreria Feltrinelli: Libri di Carlo Silvano su Feltrinelli

 


 



venerdì 22 maggio 2026

Luce tra le rovine (in memoria di Sara e Lyuba)

 
 Luce tra le rovine

Nel silenzio d’un cantiere spento,
dove il vento passava senza nome,
due anime hanno lasciato la terra
tra le crepe fredde dell’abbandono.

Eppure Dio conosce ogni volto,
ogni lacrima nascosta nella notte,
ogni ferita che il mondo non vede,
ogni passo stanco sulle strade dure.

Nessuna donna nasce per essere merce,
nessun cuore per essere comprato;
siamo tutti figli della stessa luce,
respiri vivi nelle mani del Padre.

Che questa morte parli alle coscienze,
non con rabbia, ma come una campana
che sveglia il sonno dell’indifferenza
e richiama gli uomini alla misericordia.

Perché quando una donna è costretta
a vendere il proprio dolore al buio,
tutta la società perde qualcosa,
e il cielo stesso si fa più triste.

Ma Cristo cammina ancora tra le rovine,
porta pane dove manca amore,
accende candele nelle periferie
e chiama per nome chi il mondo dimentica.

Per loro oggi salga una preghiera lieve:
che trovino pace tra le braccia eterne,
e che sulla terra cresca finalmente
un tempo più giusto, più puro, più umano.

Che ogni donna sia custodita,
amata, rispettata nella sua dignità,
e che nessun uomo scelga mai la violenza
dove Dio aveva seminato vita.

(Carlo Silvano – 22 maggio 2026)

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