Un legame che continua con Pollena Trocchia
Pur vivendo oggi in provincia di Treviso, sento di appartenere ancora, almeno in parte, alla comunità di Pollena Trocchia. Ho trascorso nel mio paese trentadue anni della mia vita e vi conservo ancora oggi i legami più profondi: quelli con la mia famiglia di origine, con tanti ricordi e con una terra che continua a occupare un posto speciale nel mio cuore.
Per questo motivo ho deciso di scrivere una lettera aperta al Sindaco, arch. Carlo Esposito, condividendo una riflessione che nasce dal desiderio di offrire un contributo costruttivo al futuro della nostra comunità.
La proposta riguarda l’eventuale istituzione di una farmacia comunale nell’area compresa tra i rioni Tartaglia e Micillo, naturalmente qualora gli studi tecnici e la normativa vigente ne confermassero la concreta fattibilità. Non intendo avanzare una richiesta né esprimere critiche verso l’attuale organizzazione dei servizi; desidero semplicemente suggerire un’idea che, a mio avviso, merita di essere approfondita.
Una farmacia comunale potrebbe rappresentare un importante presidio di sanità territoriale, offrendo ai cittadini servizi sempre più vicini alle loro esigenze e, al tempo stesso, costituire una risorsa per il Comune, consentendo di reinvestire eventuali utili in favore dell’intera collettività.
Pubblico questa lettera con uno spirito di dialogo e di critica costruttiva, nella speranza che possa favorire un confronto sereno tra amministratori, operatori sanitari e cittadini. Credo, infatti, che il bene di una comunità si costruisca anche attraverso il contributo di chi, pur vivendo lontano, continua a sentirsi parte della propria terra e desidera vederla crescere nei servizi, nella solidarietà e nella qualità della vita.
Ecco il testo della lettera inviata ieri al Sindaco di Pollena Trocchia:
Al
Signor Sindaco del Comune di Pollena Trocchia
Arch. Carlo Esposito
Egregio Signor Sindaco,
pur vivendo ormai da molti anni in provincia di Treviso, c’è una parte del mio cuore che continua ad abitare a Pollena Trocchia. In questo paese ho vissuto per trentadue anni della mia vita, vi sono cresciuto, ho costruito amicizie, ho conosciuto persone che ancora oggi ricordo con affetto e, soprattutto, qui risiede la mia famiglia di origine. Ogni volta che ritorno, non mi sento un visitatore, ma una persona che ritrova una parte della propria storia.
Proprio questo legame mi spinge a condividere con Lei e con l’intera Amministrazione comunale una riflessione che nasce esclusivamente dall’amore per Pollena Trocchia e dal desiderio di vedere il nostro paese crescere nei servizi e nella qualità della vita.
Negli ultimi anni la sanità italiana è profondamente cambiata. Sempre più spesso si parla di medicina territoriale, di prevenzione e di servizi di prossimità. È una direzione giusta, perché la salute dei cittadini non si tutela soltanto negli ospedali, ma anche attraverso quei presìdi che accompagnano le persone nella vita quotidiana.
Per questo motivo ritengo che meriti di essere attentamente valutata la possibilità di istituire una farmacia comunale nell’area compresa tra i rioni Tartaglia e Micillo, naturalmente qualora gli studi tecnici e la normativa vigente ne confermassero la concreta fattibilità.
Una farmacia comunale non dovrebbe essere vista semplicemente come un nuovo punto vendita di medicinali. Potrebbe diventare un luogo di ascolto, di prevenzione, di consulenza sanitaria e di vicinanza soprattutto verso gli anziani, le persone con disabilità, i malati cronici e le famiglie con bambini. Potrebbe offrire numerosi servizi oggi sempre più richiesti dai cittadini, contribuendo a rendere la sanità più vicina alle persone.
Penso ai tanti anziani che spesso hanno difficoltà negli spostamenti, alle famiglie che devono assistere un genitore malato, ai cittadini che necessitano di controlli periodici o semplicemente di un consiglio professionale. Un presidio sanitario di quartiere rappresenterebbe un aiuto concreto nella vita di ogni giorno.
Esiste poi un altro aspetto che considero altrettanto importante. Una farmacia comunale ben amministrata non costituisce soltanto un servizio pubblico, ma può diventare anche una risorsa economica per il Comune. Gli eventuali utili derivanti dalla gestione potrebbero essere reinvestiti nella collettività, sostenendo iniziative sociali, servizi per gli anziani, interventi a favore delle persone più fragili, progetti educativi e campagne di prevenzione. Sarebbe un esempio concreto di come un bene pubblico possa produrre benefici che ritornano interamente alla comunità.
Naturalmente sono consapevole che una scelta di questo genere richiede approfondimenti tecnici, verifiche normative, valutazioni economiche e un confronto con la Regione Campania e con l’ASL competente. Nessuno pretende scorciatoie né decisioni affrettate. Proprio per questo il mio auspicio è che possa essere promosso uno studio di fattibilità serio, trasparente e partecipato, capace di valutare con rigore tutti gli aspetti dell’iniziativa.
Credo che amministrare significhi anche saper immaginare il futuro. Le comunità crescono quando non si limitano a gestire l’ordinario, ma progettano servizi che rispondano ai bisogni delle generazioni presenti e di quelle che verranno. Una farmacia comunale, se realizzabile, potrebbe rappresentare uno di questi investimenti lungimiranti.
Mi permetto infine di rivolgere un pensiero ai miei concittadini di Pollena Trocchia. Le idee migliori non appartengono mai a una sola persona, ma diventano patrimonio comune quando vengono discusse con serenità e senza pregiudizi. Mi auguro, quindi, che questa proposta possa essere considerata come un’occasione di confronto costruttivo, al di là delle appartenenze politiche, avendo come unico riferimento il bene della comunità.
Signor Sindaco, Le affido queste riflessioni con il rispetto dovuto al Suo ruolo e con l’affetto sincero di chi, pur vivendo lontano, continua a sentirsi profondamente legato alla terra nella quale è cresciuto. Le sarei grato se volesse promuovere ogni opportuno approfondimento affinché si possa verificare se questa idea possa tradursi, un giorno, in una concreta opportunità per Pollena Trocchia.
Con i migliori auguri di buon lavoro a Lei, alla Giunta comunale e a tutto il Consiglio Comunale, La saluto cordialmente.
Carlo Silvano - Villorba (Treviso)
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